Relazione riassuntiva del rapporto di consulenza professionale del
dott. Federico Mastrangelo · – psicologo psicoterapeuta –
per il Servizio Disabili – ASL Provincia di Milano 3 – Monza
relativa al periodo Maggio 1995 – Giugno 2002.
Progetti:
Assistenza alle famiglie di persone in situazione di handicap
Famiglia 2000: costruire una comunità competente – Parent Training
Introduzione
Sono ormai trascorsi sette anni dalla primavera del ’95, quando il dott. Antonio Scarlato, allora responsabile del CSE di Cusano, mi propose di affiancare la dott.sa Paola Di Furia per la progettazione di possibili interventi rivolti al positivo coinvolgimento dei familiari degli utenti in carico.
Nel corso del tempo mi sono adoperato per portare nell’ambito dell’operatività del CSE un contributo possibile grazie alle mie esperienze nel lavoro psicoterapeutico e riabilitativo in servizi per la cura di disturbi psichiatrici e delle tossicodipendenze. In particolare, il riferimento teorico utilizzato è di tipo cognitivo comportamentale.
Nonostante formalmente i periodi di consulenza deliberati dall’azienda e coperti da finanziamento regionale siano stati discontinui, di fatto il mio interesse nel lavoro in oggetto è stato continuativo. Infatti:
i due anni tra la prima e la seconda Iniziativa Sperimentale sono stati impiegati, su base volontaria, per raccogliere e ordinare il materiale prodotto e pubblicare un manuale divulgativo;
i due anni dalla fine della seconda Iniziativa Sperimentale a oggi invece, grazie a due successivi recuperi di fondi, sono stati utili a sperimentare anche nuove iniziative. Tali fondi si esauriranno alla fine di giugno 2002.
Questo documento si propone pertanto di riassumere sinteticamente il senso complessivo di quanto attuato nella speranza di fungere da stimolo per un riconoscimento amministrativo che permetta di proseguire il cammino intrapreso.
Periodi e attività
- da Maggio 1995 a Giugno 1996 Primo Contratto di consulenza per la progettazione e la realizzazione del progetto sperimentale per la “Assistenza alle famiglie di persone in situazione di handicap“ – utenti di C.S.S. e C.S.E. e strutture assimilabili, della Azienda USSL Ambito Territoriale N.31, svolgendo attività di:
progettazione e realizzazione di interventi Psicoeducativi informativo/formativi di gruppo per i familiari;
selezione, ingaggio e assessment dei familiari;
TC Gruppo I. 1995/1996 (14 inc.) Conduzione: DiFuria/Mastrangelo
Tot.Famiglie/Utenti=13; Tot.Familiari=23
Tot.Padri=10; Tot.Madri=12; Altri=1
Presenze individuali:189
parallelo intervento informativo/formativo di gruppo per gli operatori dei Servizi interessati.
Strutturazione del progetto
| Utenza |
Assessment |
Gruppo Psico-educativo: Calendario degli incontri del Ciclo Informativo – Formativo | Retest | Evoluzione | Follow-up |
Famiglie |
Intervista semi-strutturata sui problemi dei Familiari |
per Familiari, presso il Centro Socio Educativo Martedì, ore 14/161°) Introduzione 2°) I Servizi per l’handicap 3°) Patologie e terapie 4°) Il Problem-solving. 5°) Stili di comunicazione. 6°) Stili di comunicazione (2). 7°) L’ apprendimento. 8°) Conclusioni e considerazioni sulla prima parte “informativa” del Ciclo. 9°) – 14°) Incontri “formativi” sulle problematiche riferite 15°) Conclusioni. |
Questionario di valutazione per Familiari | Ø Creazione del “Comitato Genitori”
Ø Sostegno cognitivo comportamentale Ø Altri invii esterni (es.: approfondimenti medici) |
Verifica andamento del caso |
Operatori |
Intervista semi-strutturata di gruppo sui problemi degli Operatori e dei Familiari | per Operatori, presso il Centro Socio Educativo Martedì, ore 10/11,30
1°) Introduzione. 2°) Il Problem-solving (1). 3°) Il Problem-solving (2). 4°) Stili di comunicazione(1). 5°) Stili di comunicazione e Problem-solving . 6°) Stili di comunicazione (2): idee irrazionali e diritti assertivi. 7°) L’ apprendimento. 8°) Considerazioni sul rapporto tra i temi trattati e il lavoro con i familiari. 9°) Incontri “formativi” sulle problematiche riferite: 10°) 11°) 12°) 13°) Conclusioni. |
Questionario di valutazione per Operatori | Ø Altri interventi interni (es.: incontri mensili educatori / familiari, colloqui)
Ø Supervisione |
Verifica andamento del caso |
- Dal Giugno 1996
inizio della preparazione del materiale per la pubblicazione, curata insieme alla dott.sa Paola Di Furia, del volume Famiglia e handicap, Franco Angeli Ed., nel Giugno 1998.
- da Dicembre 1998 a Giugno 2000
Secondo Contratto di consulenza, per la realizzazione del progetto sperimentale “Famiglia 2000: costruire una comunità competente – Parent Training“ – Servizio Disabili della Azienda ASL Milano3 Monza, svolgendo attività di:
progettazione e supervisione alla realizzazione di interventi di:
selezione, ingaggio e assessment dei familiari, per la creazione di 2 gruppi Psicoeducativi informativo/formativi per i familiari:
TC Gruppo II. 1999/2000 (10 inc.) Conduzione: Dell’erba/Chiesi
Tot.Famiglie/Utenti=11; Tot.Familiari=14
Tot.Padri=4; Tot.Madri=8; Altri=2
Presenze individuali:98
TC Gruppo III. 1999/2000 (10 inc.) Conduzione: Mercanti/Fontana
Tot.Famiglie/Utenti=11; Tot.Familiari=15
Tot.Padri=5; Tot.Madri=9; Altri=1
Presenze individuali:61
1 gruppo parallelo informativo/formativi per gli educatori;
1 Modulo Informativo per familiari (aperto anche agli operatori interessati) dal titolo “Dopo di noi”.
Dall’opuscolo informativo contenente il modulo di adesione distribuito per presentare l’iniziativa:
Il Modulo Informativo “Dopo di noi” è un ciclo di incontri tenuti da psicologi con la partecipazione di esperti di problematiche cruciali per la cura di persone in situazione di handicap. Si rivolge ai familiari degli utenti del CSE con l’obiettivo di fornire informazioni chiare e aggiornate. In particolare viene affrontato il tema del “dopo di noi”, focalizzando l’attenzione sui diversi Servizi esistenti per l’handicap, con la descrizione delle loro caratteristiche e l’analisi dei bisogni dell’utenza a cui rispondono. Vengono inoltre presentati ed esaminati orientamenti e progetti dei Comuni del territorio. Il Modulo Informativo si integra con l’ulteriore iniziativa del ciclo di incontri chiamato Modulo Formativo, dove si definiscono e si esercitano abilità di soluzione dei problemi e abilità di comunicazione, per migliorare la capacità di affrontare e gestire situazioni difficili e causa di disagio. La partecipazione a entrambi i Moduli può costituire una utile base preliminare alla frequentazione del Gruppo mensile a lungo termine di Auto-aiuto.
Programma degli Incontri, Venerdì, ore 10-12
I– 11/2- “Dopo di noi”: progetti di vita indipendente e assistita. Introduzione.
II– 3/3- Caratteristiche dei Servizi per l’handicap e bisogni a cui rispondono: Case famiglia.
III– 24/3- Comunità alloggio.
IV– 14/4- Centri residenziali.
V– 5/5- CSE. Presa in carico, progetti di percorsi diversificati.
VI– 26/5- Progetti dei Comuni del territorio.
VII– 16/6- Conclusioni: riflessioni e proposte.
Hanno aderito e attivamente partecipato 40 familiari.
Importante è stata pure la presenza degli operatori, molto gradita dai familiari stessi.
- Da Settembre 2000 a Giugno 2001
prosecuzione, grazie ad un modesto recupero di fondi destinati ad altre articolazioni del Progetto “Famiglia 2000” e rimasti inutilizzati, svolgendo attività di conduzione di gruppo a lungo termine per i familiari (di tipo Auto Aiuto).
Da Giugno 1999 ad Aprile 2001 Tramarin
Questionari AA Aprile 2001
ASL Provincia di Milano3-Monza PROGETTO FAMIGLIA 2000/PARENT TRAINING
CENTRO SOCIO EDUCATIVO Via delle Azalee 14, 20095 Cusano Milanino
Questionario di valutazione degli incontri del
Gruppo a Lungo Termine (Auto Aiuto) per Familiari
1 Ritiene che la frequenza quindicinale degli incontri sia adeguata?
Sì No Non so Non risp Avrei preferito:
11
2 Ritiene che l’orario degli incontri sia comodo?
Sì No Non so Non risp
- 1
Avrei preferito: “1/2ora più tardi.(No)”
3 Ritiene che la scelta della sede sia adeguata?
Sì No Non so Non risp Avrei preferito:
11
4 Spazio per eventuali ulteriori osservazioni sugli aspetti organizzativi:
“Mi va tutto bene, perché con mio figlio non ho problemi e sono tranquilla e poi torno a casa con lui e se c’è bel tempo faccio una passeggiata a piedi.” “Non ho nulla da eccepire.”
5 Ritiene che nel complesso nel Gruppo si sia instaurato un “clima” positivo?
Sì No Non so Non risp
9 2
Osservazioni: “Ho conosciuto nuovi genitori e ho approfondito e migliorato il rapporto con altri che gia conoscevo.(Sì)” “Penso che le riunioni siano molto positive anche per conoscerci meglio e discutere i nostri problemi.(Sì)” “Poche volte mi è parso di percepire uno scambio sincero di condivisione.(Non so)”
6 Al termine dei singoli incontri ha provato generalmente un qualche senso di soddisfazione?
Sì No Non so Non risp
9 1 1
Osservazioni: “Solo di impotenza forte alle nostre situazioni familiari e quindi sconforto.(No)” “Non sempre, a volte gli argomenti non si riferiscono al mio caso e non ho nulla da dire, ascolto solo. Altre volte ho modo di parlare, raccontare, esprimere i miei problemi e come cerco spiragli ritagliando spazi piacevolo, essere me stessa e non pensare al resto.(Sì)” “Molta soddisfazione anche perchè molte cose tenute dentro si dicono e vengono ascoltate.(Sì)” “A volte una sorta di auto-depressione più che di auto-aiuto.(Non so)”
7 Ha potuto osservare effetti o cambiamenti in qualche modo collegabili alla Sua partecipazione agli incontri?
Sì No Non so Non risp
7 2 2
Osservazioni: “Una volta ho parlato con genitori che non partecipavano al corso spiegando quanto mi trovavo bene e poi ho avuto la sorpresa e il piacere della loro partecipazione.(Sì)” “Mi sento più preparata nell’affrontare le eventuali problematiche caratteriali del ragazzo.” “Non è cambiato tanto ma mi sento più sollevato.(Sì)” “Mi sono sentita più vicina e partecipe agli operatori e ai ragazzi del Centro.(Sì)”
8 Ritiene che gli incontri costituiscano un reale spazio di ascolto per i familiari?
Sì No Non so Non risp
9 1 1
Osservazioni: “Oltre che ascoltare si ha la possibilità di parlare e di sfogarsi anche se poi non cambia nulla.(Sì)” “Quando si è in riunione ci si scambia pareri e consigli, sperando poi di praticarli coi figli.(Sì)”
9 Ritiene di ricevere indicazioni utili a una miglior gestione dei problemi?
Sì No Non so Non risp
8 2 1
Osservazioni: “Non del tutto ma abbastanza.” “E’ come trovarsi in compagnia di cari amici e parlare un po’ dei nostri problemi: ho scoperto che solo tra noi ci si capisce.(No)” “Anche se dopo tanti anni un’esperienza mia ce l’ho.(Sì)”
10 Ritiene che questa iniziativa possa favorire una miglior integrazione tra l’impegno delle famiglie e il lavoro degli operatori a favore dei ragazzi?
Sì No Non so Non risp
9 1 1
Osservazioni: “Potrebbe essere magari parlando agli operatori di eventuali problemi che potrebbero esserci o sorgere.(Sì)” “Anche conoscendo il carattere adattivo di mi figlio, a tutto basta la compagnia.(Sì)”
11 Ritiene utile la partecipazione dello psicologo agli incontri?
Sì No Non so Non risp
11
Osservazioni: “E’ essenziale non solo perché ‘dirige’ il gruppo, ma è modo di chiederci alcune cose e darci i suoi consigli.(Sì)” “E’ il timone delle discussioni tra noi, e ci consiglia.(Sì)” “Per certi versi è indispensabile anche se, avendo iniziato il Corso con la dott.ssa Mercanti mi è mancata la sua presenza.(Sì)”
12 Ha sentito la necessità nel corso dell’iniziativa, oltre agli incontri di gruppo, di ulteriori colloqui individuali su problematiche specifiche?
Sì No Non so Non risp
3 6 1 1
Osservazioni:“Qualche volta.(Sì)” “Una volta confidai allo psicologo che qualcosa stava cambiando in me e mi preoccupava. Egli mi disse di parlarne in gruppo, forse interessava anche altri: infatti fu così e mi fece molto piacere.(Sì)” “Sì se ci sono necessità.(Sì)” “Accetto il mio dramma con cuore sereno.(No)”
13 Ritiene utile la prosecuzione dell’esperienza?
Sì No Non so Non risp
9 1 1
Osservazioni: “Credo sia più utile a genitori più giovani.(No)”. “Oltre a capire tante cose, ci si trova tutti insieme.(Sì)” “Sì anche se molto dolorosa.(Sì)”
14 Varie:
“Per i miei problemi attuali ho bisogno di terapie individuali: apprezzo il lavoro dei professionisti e anche il progetto e credo che può essere utile per alcune famiglie che ho notato per il poco che ho visto migliorare.”
“Purtroppo il tempo a mia disposizione è ridotto per la cura che devo prestare ai miei genitori anziani, senza contare la collaborazione all’Associazione Genitori.”
“Mi sembra di essere una persona ripetitiva, ma il mi problema con la figlia si risolve poco.”
“Leggendo il PARENT TRAINING ho constatato che con un’altra mamma siamo le uniche ‘sopravissute’ del III anno e mi ha fatto piacere: ciò dimostra che ci troviamo molto bene.”
15 Suggerimenti:
“Non posso dare suggerimenti generali: ho solo scritto il mio punto di vista molto personale e individuale.”
“Desidererei che le famiglie partecipassero più numerose.”
“Va tutto bene.”
- Da Settembre 2001 Giugno 2002
prosecuzione, grazie ad ulteriore e più consistente recupero di fondi (214 ore), svolgendo attività di:
- prosecuzione della conduzione di un gruppo a lungo termine per i familiari (di tipo Auto Aiuto);
- progettazione e realizzazione di gruppi con gli educatori per la supervisione del lavoro con le famiglie;
CSE Cusano M.: gruppo RE: 3 educatori, SMA: 6, IS: 4, BEA: 4, AR: 4;
CSE Cinisello: 9 educatori;
RE + BEA, IS + AR, SMA, Cinisello.
Temi:
- Migliorare le competenze relazionali con i familiari ( come stare nel tema e nei tempi, dare consegne concrete, rispondere a comportamenti aggressivi, manipolatori, ecc.);
- Presentare e condividere i PEI;
- Definire gli obiettivi del rapporto con il singolo familiare;
- Definire gli obiettivi del rapporto con il nucleo familiare;
- Scegliere le priorità;
- Verificare gli obiettivi in èquipe.
Calendario degli incontri di supervisione:
| Gennaio | |||||||||
| Merc | 9 | 15.30 | 17.30 | Cinisello | |||||
| Ven | 11 | 14.00 | 16.00 | BEA | RE | ||||
| Merc | 16 | 15.30 | 17.30 | AR | IS | ||||
| Merc | 23 | 15.30 | 17.30 | Cinisello | |||||
| Ven | 25 | 14.00 | 16.00 | BEA | SMA | ||||
| Merc | 30 | 15.30 | 17.30 | RE | |||||
| Febbraio | |||||||||
| Merc | 6 | 15.30 | 17.30 | Cinisello | |||||
| Ven | 8 | 14.00 | 16.00 | BEA | RE | ||||
| Merc | 13 | 15.30 | 17.30 | AR | IS | ||||
| Merc | 20 | 15.30 | 17.30 | Cinisello | |||||
| Ven | 22 | 14.00 | 16.00 | BEA | SMA | ||||
| Merc | 27 | 15.30 | 17.30 | RE | |||||
| Marzo | |||||||||
| Merc | 6 | 15.30 | 17.30 | AR | IS | ||||
| Ven | 8 | 14.00 | 16.00 | BEA | RE | ||||
| Merc | 13 | 15.30 | 17.30 | Cinisello | |||||
| Merc | 20 | 15.30 | 17.30 | RE | |||||
| Ven | 22 | 14.00 | 16.00 | BEA | SMA | ||||
| Merc | 27 | 15.30 | 17.30 | Cinisello | |||||
| Aprile | |||||||||
| Ven | 5 | 14.00 | 16.00 | BEA | RE | ||||
| Merc | 10 | 15.30 | 17.30 | Cinisello | |||||
| Merc | 17 | 15.30 | 17.30 | AR | IS | RE | |||
| Ven | 19 | 14.00 | 16.00 | BEA | SMA | ||||
| Merc | 24 | 15.30 | 17.30 | Cinisello | |||||
| Maggio | |||||||||
| Merc | 8 | 15.30 | 17.30 | AR | IS | ||||
| Ven | 10 | 14.00 | 16.00 | BEA | RE | ||||
| Merc | 15 | 15.30 | 17.30 | Cinisello | |||||
| Merc | 22 | 15.30 | 17.30 | AR | IS | RE | |||
| Ven | 24 | 14.00 | 16.00 | BEA | SMA | ||||
| Merc | 29 | 15.30 | 17.30 | Cinisello | |||||
| Giugno | |||||||||
| Merc | 5 | 15.30 | 17.30 | AR | IS | ||||
| Ven | 7 | 14.00 | 16.00 | BEA | RE | ||||
| Merc | 12 | 15.30 | 17.30 | Cinisello | |||||
| Merc | 19 | 15.30 | 17.30 | AR | IS | RE | |||
| Ven | 21 | 14.00 | 16.00 | BEA | SMA | ||||
| Merc | 26 | 15.30 | 17.30 | Cinisello | |||||
| Luglio | |||||||||
| Merc | 3 | 15.30 | 17.30 | AR | IS | ||||
5.c) progettazione e realizzazione di Moduli di 10 incontri della durata di 2 ore di gruppo per l’apprendimento del rilassamento mediante la tecnica del Training Autogeno condotti secondo approccio psicoeducativo
- un modulo a cadenza settimanale per i familiari dal venerdì 11/1/02 al 15/3/02 ore 11-13;
e due moduli per gli operatori:
- uno a cadenza settimanale dal venerdì 11/1/02 al 15/3/02 ore 11-13
- uno a cadenza quindicinale dal venerdì 11/1/02 al 10/5/02 ore 16-18).
Risultati
Riflessioni conclusive e prospettive future
I risultati complessivi della esperienza descritta ritengo confermino la validità dell’approccio psicoeducativo cognitivo comportamentale nel progettare e attuare interventi rivolti a supportare sia i familiari di soggetti disabili che gli operatori deputati alla loro cura.
Tali interventi sono orientati a sviluppare le abilità di coping dei diversi soggetti in causa, e a favorire la collaborazione tra gli stessi.
In altre parole si può dire che il senso dell’approccio psicoeducativo sia definire percorsi scientificamente fondati per l’affermazione di una evolutiva cultura della solidarietà.
Grato per aver avuto fin qui la possibilità di attuare l’esperienza descritta, confermo la mia personale disponibilità per proseguire la collaborazione professionale.
- Per contatti federicomastrangelo@fastwebnet.it
Curriculum vitae e bibliografia sono disponibili all’indirizzo http://space.tin.it/clubnet/fedemast/
